Tre bugie importanti per fare colpo durante un colloquio di lavoro: il filmato ha ottenuto milioni di visualizzazioni, l’autrice è stata ringraziata da tutti
Si ritiene “esperta” di colloqui di lavoro e ha scelto il suo canale TikTok per dare consigli agli utenti della piattaforma. Si chiama Bonnie, è una reclutatrice e non si nasconde quando consiglia “la menzogna” davanti ad alcune dinamiche che sorgono nel momento dell’incontro con il datore di lavoro, o chi ne fa le veci. Esistono domande generiche e tipiche di ogni colloquio e non è un mistero il fatto che vi sono risposte che fanno più presa nell’interlocutore, e altre meno. C’è uno studio specifico che va dalla scelta delle parole a quella di coordinare un determinato linguaggio del corpo consono per l’evento in questione.
I consigli dell’esperta: le 3 bugie da dire
Ebbene, Bonnie ha voluto spiegare i passi importanti per fare colpo, a costo anche di mentire. “Primo: menti sulle ragioni per cui hai lasciato un ambiente di lavoro tossico”, sempre nell’eventualità che vi sia accaduto. Se non vi è accaduto, non c’è problema. Spiega anche le ragioni dietro alla “bugia” da raccontare: “Se hai dato le dimissioni perché non ti piaceva il lavoro, perché non andavi d’accordo con il capo o i colleghi, ti conviene inventare una bugia”, ovviamente, direbbe qualcuno. Non scontato però: aprirsi troppo in un contesto simile può essere un’arma a doppio taglio.
“Non dire che non piacevi al capo, o che era difficile lavorare con gli altri impiegati, perché l’unica cosa che penseranno di te in quel caso è che sei una persona con cui è difficile lavorare”. Una persona problematica, un lavoratore difficile dal quale è bene stare alla larga. La seconda menzogna riguarda le motivazioni della ricerca di quello specifico lavoro. “Sentite. Tutti coloro che cercano lavoro lo fanno per lo stipendio, ma la risposta per l’azienda è un campanello d’allarme perché credono che sia l’unica cosa che ti interessa e l’unica cosa a cui riesci a pensare”.
Non è un buon biglietto da visita, si sa che questo aspetto è importante e imprenscindibile per vivere, non è necessario riferirlo o comunque comunicarlo al primo posto, o addirittura come unico aspetto positivo. “Invece – continua l’esperta -, fai credere loro di essere lì per portare avanti la visione dell’azienda, che questo ruolo è il risultato di una vita di lavoro e che sei la persona perfetta per questo contesto in particolare”.
Le reazioni social: “La mia intera storia è falsa al 100%”
Ultima bugia, ma non per ordine d’importanza, quella di mentire “riguardo i tuoi piani per il futuro”. Se l’intenzione non è quella di fare carriera nell’azienda in cui si sta tentando di ottenere un posto di lavoro, meglio non riferirlo. “Non importa se si tratta di un ruolo che abbiamo intenzione di portare avanti solo temporaneamente, in attesa di ciò che vogliamo fare davvero o di uno stipendio migliore: i tuoi piani saranno di rimanere nell’azienda, di fare tutto il possibile e di continuare a crescere in quell’ambiente e cogliere le nuove opportunità che si presenteranno. Tutte le aziende vogliono una persona talentuosa che rimanga con loro e cresca con loro”.
Insomma, consigli banali e scontati, verrebbe da dire, ma solo dopo la lettura degli stessi. Sappiamo tutti quel che è meglio dire nel contesto, ma la differenza tra un’esperta e un improvvisatore sta proprio nella selezione giusta delle cose da fare e non fare. Nonostante tra i commenti in molti si sono detti grati per questi consigli, qualcuno ha spiegato che la menzogna non è contemplata nel proprio stile di vita. Altri hanno definito assurdo il tentativo manipolatorio per entrare a far parte del mondo del lavoro. Il commento con più reaction recita così: “La mia intera personalità e storia è falsa al 100% durante i colloqui”.
