Dopo le parole di Vieri e i silenzi dei tre, finalmente esce un comunicato con il quale Adani, Cassano e Ventola spiegano la loro sulla rottura della Bobo Tv

Finisce l’attesa, finalmente abbiamo la verità su quanto accaduto alla Bobo Tv: attraverso un comunicato, Daniele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola dicono la propria opinione, mettendo fine al prolungato silenzio dopo i fatti. “Niente è irreversibile ma le persone non vanno prese in giro”, sentenziano i tre, provando a tendere ancora una mano all’ex compare, che intanto ieri ha fatto il pienone di ascolti tra le ospitate varie con gli ex calciatori, compreso Francesco Totti. Non ci sono parole al vetriolo, i tre riconoscono di aver fatto parte di una “famiglia allargata”. Ma qualcosa stava succedendo recentemente, era difficile continuare con questi presupposti. Quali?

“Negli ultimi tempi erano, non da parte nostra, cambiati stimoli, motivazioni e visioni. E soprattutto c’era una comunicazione distaccata con poca passione e poca voglia di condividere”. Sapevano che non poteva continuare così, c’era urgenza di una riunione chiarificante, come l’hanno definita nel racconto. “Nel rispetto di quello che si era fatto negli anni precedenti, Lele ha chiesto una riunione chiarificatrice, dove — al termine — l’unica cosa chiara era la poca voglia di condividere il percorso”. Nessuna possibilità di andare avanti ancora insieme, quindi il distacco, lasciando di sasso tutti i fan dello show.

“Abbiamo cercato di essere sempre collaborativi sollecitando un percorso che rendesse la Bobo tv ancora più vicino alla gente. Nelle spirito delle origini, con sempre più attività su tutte le piattaforme. In cambio abbiamo avuto risposte indirette (attraverso la nostra manager) e dirette, con modi non rispettosi, in cui ci è stata data dimostrazione della totale difformità di intenti e differenza di visione”.

Ancora una mano tesa, nonostante il presunto comportamento di Vieri

Per non distruggere quanto di buono fatto in questi anni, avevano scelto di darsi una piccola pausa. Una pausa di riflessione, proprio come si fa in un contesto di coppia. “Era impossibile proseguire, tanto che abbiamo comunicato l’intenzione di fermarci qualche giorno con l’intendo di chiarire tutti i dubbi”. Ma la pausa non è bastata e Vieri ha fatto quell’annuncio, lasciando tutti di sasso. “I passaggi successivi, in attesa di un nuovo confronto, sono stati dei veloci ringraziamenti per la collaborazione (improvvisamente siamo diventati collaboratori) in diretta live, dove abbiamo anche appreso che sarebbero nati nuovi format (eppure l’ultima comunicazione fra noi era avvenuta cinque ore prima). Poi abbiamo sentito che ‘era giusto cambiare’ e, per finire, constatato di un fulmineo accordo con la radio della Lega e la Bobo tv”.

Si parla ancora di un “quinto personaggio” quando, in conclusione di comunicato, i ragazzi scrivono: “Nell’attesa di quel confronto fra i quattro membri del gruppo (né uno né cinque) è stato ucciso e sepolto lo spirito con cui è nata la Bobo tv. Lo spogliatoio deve o dovrebbe rimanere lo spogliatoio, sacro, protetto, difeso e onorato. O almeno avrebbe dovuto. Niente è irreversibile ma le persone non vanno prese in giro”. E poi, un “ci vediamo nel percorso”, che sa ancora di progetto da condividere in tre: Lele, Antonio e Nick. Ma Vieri non sembra essersi intenerito, anzi è pronto ad agire legalmente.

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