Una tragedia sventata per 83 persone: il pilota dell’Alaska Airlines ha cercato di spegnere i motori dell’aereo a 30mila piedi. Stava tornando a casa dalla moglie e dai due figli, è descritto come un “fantastico padre”. Amichevole e senza problemi apparenti. Appassionato di sport, basket specialmente. La scorsa domenica pomeriggio, Jospeh David Emerson pilotava l’Embaer 175, proveniente dalla periferia di Seattle e diretto a San Francisco, dove vive.
Alle ore 17.23, stando alla versione della compagnia aerea, dal sedile della cabina di pilotaggio, probabilmente a causa di un esaurimento nervoso, sebbene la ragione dell’estremo gesto sia ancora da accertare, ha tentato di spegnere entrambi i motori sollevando le maniglie dell’estintore. Fortunatamente l’equipaggio a bordo è stato abbastanza lesto da evitare una strage ed è riuscito a ripristinare la piena funzione del fluisso di carburante. Infatti, come spiega l’Alaska Airlines, il sistema antincendio “è costituito da una maniglia a T per ciascun motore; quando viene tirato, una valvola nell’ala si chiude per interrompere il flusso del carburante al motore”.
La ricostruzione
“Il nostro equipaggio ha risposto senza esitazione a una situazione difficile e altamente insolita, e siamo incredibilmente orgogliosi e grati per le loro abili azioni”. Dopo lo spiacevole episodio, con estrema lucidità e freddezza, il comandante ha rassicurato i controllori del traffico aereo, come si percepisce dall’audio diffuso anche in Rete. “Abbiamo bloccato l’uomo che ha cercato di spegnere i motori dalla cabina di pilotaggio e non sembra che stia causando alcun problema alla parte posteriore in questo momento, penso che sia sotto controllo”.
L’aereo si è fermato a Portland per un atterraggio d’emergenza, la polizia ha preso in consegna il responsabile della tentata strage. Cinque poliziotti lo hanno prelevato dal velivolo, Emerson era collaborativo e tranquillo. I passeggeri erano appena stati avvisati dell’accaduto, assicurano di non aver percepito nulla. “Non sapevamo dove stavamo atterrando e non sapevamo quale fosse il problema. Ma (l’assistente di volo) ci ha tranquillizzato dicendo che eravamo al sicuro”, ha detto uno dei passeggeri a bordo.
Adesso Emerson è rinchiuso nel carcere della contea di Mulnomah, accusato di 83 reati di tentato omicidio. La prossima settimana dovrà rispondere delle proprie azioni in aula di tribunale. Emerson è un pilota da vent’anni, l’FBI e la polizia locale di Portland escludono la pista terroristica. Piuttosto si preme per ottenere una valutazione dello stato mentale del pilota, come parte del procedimento a suo carico. La notizia ha scioccato le persone che lo conoscono, tutti lo dipingono come un brav’uomo.