La 54enne di Anagni (Frosinone) è finita a processo, con l’accusa di truffa ai danni dello Stato

Una donna di 54 anni di Anagni, provincia di Frosinone, è finita in tribunale per aver fatto richiesta per il reddito di cittadinanza: nulla di strano, se non fosse che non aveva dichiarato di aver vinto qualcosa come 600mila euro in giochi online.
I fatti risalgono al febbraio del 2019, quando le Fiamme Gialle avevano scoperto che la donna aveva percepito il reddito per ben tre anni, pur avendo vinto quell’enorme cifra di denaro.
La 54enne è stata dunque accusata di truffa ai danni dello Stato. In aula, il figlio dell’imputata ha dichiarato che la madre non era coinvolta nella vicenda, poiché quei giochi online venivano gestiti da lui e dai suoi due fratelli, minorenni all’epoca dei fatti.
Per questo motivo, era la madre a figurare come giocatrice, essendo un’adulta.

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600mila euro vinti e il reddito ogni mese: “Ero all’oscuro di tutto”

Inoltre, il ragazzo, oggi ventenne, ha dichiarato che tutto quel denaro era stato reinvestito in scommesse online. Dunque, la madre, sulla carta titolare di quella somma, era all’oscuro di tutto.
L’avvocato della 54enne ha dimostrato che quei 600mila euro depositati su quel conto erano stati subito spesi di nuovo da parte dei figli della sua assistita. Inoltre, i ragazzi avevano continuato a giocare sui siti online di scommesse.
La donna, al momento della presentazione dell’Isee, non aveva dichiarato di aver incassato tutti quei soldi e aveva fatto richiesta per il reddito di cittadinanza. Infatti, i suoi tre figli avevano già prosciugato il conto. Dunque, secondo il suo legale, la 54enne non avrebbe dichiarato il falso. Ora bisognerà attendere il prossimo febbraio quando in aula verranno sentiti anche gli altri due figli dell’imputata.

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