Oggi ha promesso di tornare a parlare, ha detto che non si tratta solo di calciatori, la lista è lunga e comprende più volti noti. Per il momento, però, il mirino è puntato sul mondo del calcio: “Sono tutti dei ludopatici malati”, ha detto ieri sera in un intervento a Radio Radio. I riflettori sono tutti accesi e puntati sullo scandalo scommesse: la procura di Torino ha iscritto nel registro degli indagati ufficialmente ‘solo’ Zaniolo, Tonali e Fagioli. Ed è proprio su quest’ultimo che continua a puntare il dito l’ex fotoreporter: e proprio il centrocampista bianconero era stato il primo nome spuntato e tirato fuori da Corona in tempi non sospetti. Intanto, l’indagine proseguiva dallo scorso anno da parte delle forze dell’ordine.
L’ultima di Corona è relativa quindi al caso di Nicolò Fagioli, il promettente centrocampista sul quale la Juventus ha puntato per il proprio futuro. Un bel giocatore “fatto in casa”, tuttavia proprio in queste settimane è ormai al centro dello scandalo delle scommesse illegali. Si parla di cifre mostruose e del coinvolgimento di tante personalità di spicco. Comunque sia, sono salvi “arbitri e allenatori” secondo Fabrizio.
Il ruolo della Juventus sul caso Fagioli
L’ultima dell’ex paparazzo riguarda il coinvolgimento della società bianconera sul caso del proprio calciatore. “La Juventus sapeva di Fagioli dal primo agosto, quando è uscita la notizia”, ha detto. “Non l’ha portato in tournée e ha cercato di ripulirlo, omettendo di denunciare”. Il calciatore rischierebbe una squalifica di tre anni, che purtroppo ‘taglierebbe’ le gambe alla sua carriera in ascesa, visto che oggi ha 22 anni. “Il reato in questione per la Juve è un reato da retrocessione. Io sto solo facendo un’inchiesta pulita al pari della Magistratura”, sentenzia Corona.
La smentita del club
“In merito a quanto riportato da alcuni organi di informazione – si legge nel comunicato della Juve -, la Juventus FC precisa che non appena ricevuto notizia di un possibile coinvolgimento del proprio tesserato Nicolò Fagioli sul tema delle scommesse ha immediatamente e tempestivamente preso contatto con la Procura Federale della FIGC”.
Corona: “La polizia è venuta da me prima di andare a Coverciano: ecco perché sono andati a colpo sicuro”
La polizia è andata a Coverciano solo dopo che è venuta da me, perché sapeva che avrei anticipato quei due nomi, altrimenti avrebbe fatto la figura”, sostiene Fabrizio a Sportitalia. Secondo Corona, non sarebbero “mai andati a colpo sicuro” senza aver sentito lui. “Non lo avrebbero mai fatto prima della partita della Nazionale. E poi se Tonali e Zaniolo sono andati via da Coverciano… è perché evidentemente è vero”.
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