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Quelle chat di Zaniolo e Tonali, le cifre e la talpa di Corona: tutto quello che sappiamo

Il mondo del calcio viene avvolto da una nube che porta con sé paura e sconforto, tanto buio soprattutto. Un buio che oscura il calcio. Forse quello italiano, al momento, è una delle peggiori pagine dello sport che più appassiona i telespettatori e i tifosi. Ormai Fabrizio Corona ha preso la scena, ed è temuto al pari della Procura di Torino. Aveva cominciato a punzecchiare sul caso da questa estate, parlava insistentemente della presunta ludopatia di Fagioli, il giovane centrocampista sul quale la Juventus sembra aver investito per il futuro. Al momento proprio Fagioli, poi Zaniolo e Tonali (sempre preannunciati da Corona) sono gli unici indagati ufficialmente. Zaniolo e Tonali hanno anche abbandonato il raduno azzurro per via di questo caso.

Nelle ultime ore è spuntato anche il nome di Nicola Zalewski, è stato il solo Corona però a diffonderlo. Lo aveva preannunciato il quarto giocatore della Roma. Tuttavia, a dire dell’ex fotoreporter, saremmo solo all’inizio. La lista è “lunga”. Detterà lui i tempi, mentre la legge fa il suo corso e l’indagine prosegue. Pronuncerà i nomi come lui vorrà e quando lo vorrà. Grande attesa per l’ospitata in programma il prossimo martedì dalla De Girolamo.

Ma prima di analizzare Corona e la sua presunta talpa, vediamo cosa rischiano i calciatori. Il reato di cui sono accusati i calciatori prevede pene pressoché simboliche, in particolar modo per i loro cospicui portafogli: si tratta infatti dell’esercizio abusivo di gioco d’azzardo e scommesse, come previsto dalla legge 401 del 1989, comma 3 dell’art. 4. Riguarda l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda: i ragazzi la spunteranno molto probabilmente versando una somma a titolo di oblazione.

Tuttavia, i veri effetti negativi sono quelli sportivi, che saranno sicuramente più pesanti e dalle cui beghe non ne usciranno solo pagando una sanzione. Dopo le parole di Fabrizio, la polizia si è recata a Coverciano per prendere in consegna i telefonini di Zaniolo e Tonali. Sotto esame le loro chat e la cronologia della navigazione su internet. I calciatori avrebbero scommesso su una piattaforma non legale, secondo quanto risulterebbe. L’ex giocatore della Roma sostiene di aver giocato solo al blackjack. Secondo Corona, la signora Francesca Costa, la mamma del calciatore, finita a Le Iene in passato per altre vicende extra calcistiche, legate alla sua bellezza oggetto di “troppe attenzioni”, avrebbe “gestito gli affari” del figlio, come sempre. Anche lei, stando a quanto asserito dall’ex paparazzo. “Era a conoscenza di tutto”.

Questo non risulta negli atti dell’indagine, il cui fascicolo è aperto in procura da un anno e si fonda su accertamenti ben più profondi e radicati sul mondo delle scommesse illecite, sebbene Fabrizio sostenga di essere in possesso di “più informazioni dei pm”. Parlando di cifre, pare che siano talmente alte da lasciare di sasso anche gli investigatori. L’intera somma delle puntate è superiore di gran lunga al milione di euro, e si tratterebbe solo di una stima provvisoria.

Ma la domanda delle domande è quella relativa alla presunta talpa di Corona? Chi è? Si è parlato di una fonte peruviana, immediatamente smentita dall’ex paparazzo. Ora pare che questa talpa sia ben radicata nel mondo del calcio e sia di Roma. Alle ore 16 Corona tornerà a parlare, e promette: “Non solo calciatori!”.

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