Questa è la storia dell’inquilina “infernale” Elizabeth Hirschhorn, come è stata soprannominata da chi (non) ha avuto il piacere di conoscerla. La sua storia è virale e sta facendo il giro dei media. Non ha voluto lasciare una sua dichiarazione sui fatti, sintomo che evidentemente ciò che state per leggere sia piuttosto vero. Avrete intuito che c’è un contenzioso di mezzo, ed è con il proprietario della casa in cui vive in affitto la donna. Elizabeth si è rifiutata di lasciare un Airbnb a Los Angeles, dove ha vissuto per ben 500 giorni, quasi due anni, senza pagare l’affitto. Adesso si è convinta a lasciare il posto dopo i tanti solleciti, ma vorrebbe 100mila dollari per andare via, l’equivalente di circa 94mila euro. Senza aver mai pagato nulla!
Come scrive il Los Angeles Times, il proprietario di casa, tale Sascha Jovanovic, ha detto che il soggiorno sarebbe dovuto terminare nella primavera dello scorso anno, ma Elizabeth si è sempre rifiutata di lasciare l’appartamento, e sono passati quasi due anni da quella data. Oggi l’uomo non ha il coraggio di entrare in casa, “non mi sento al sicuro, è pericolosa”. Nonostante la donna non parli, il suo avvocato ha detto: “Il proprietario ha infranto la legge e ha cercato di fare soldi affittando un’unità illegale”.
I due si erano conosciuti nel 2021, era proprio il mese di settembre quando la donna aveva scelto l’abitazione, concordando una tariffa di 105 dollari a notte per lo spazio affittato per sei mesi. Avevano dunque concordato circa mezzo anno, 187 notti, dal costo di quasi 21mila dollari. Inizialmente i rapporti erano cordiali e civili, condividevano le colazioni e chiacchieravano come se fossero stati due buoni amici. Tuttavia, a mettere la pulce nell’orecchio di Jovanovic ci ha pensato un altro host di Airbnb, che aveva pubblicato una strana recensione sul profilo di Hirschoorn, scrivendo che “aveva molte esigenze particolari che non potevano essere soddisfatte”. Poco per far desistere il padrone di casa dal tenere la donna nell’appartamento.
L’inizio della fine
Passato del tempo, però, le cose si sono fatte complicate anche per Sascha, chiamato per controllare le tapparelle elettriche che avrebbero smesso di funzionare. Tuttavia, giunto sul posto, l’uomo aveva notato che vi fossero danni causati dall’acqua e segni di muffa attorno al lavandino. “Prima non c’erano”. Intenzionato a risolvere i guasti evidenziati, l’uomo aveva proposto mille dollari a Elizabeth per farla alloggiare in un hotel per qualche notte, in attesa di aggiustare il lavello. Lei avrebbe rifiutato, dicendo: “Non mi sento sicura, non voglio lasciare la casa e ho paura dei contagi”.
Dopo questo messaggo, ha citato la risoluzione sulla protezione degli inquilini Covid-19 della contea losangelina, mostrando una nota medica del 2011, dove si sottolineava la propria sensibilità ai batteri. Insomma: uno scambio di e-mail lungo e soporifero. Al che l’uomo ha proposto la propria abitazione nel frattempo che fossero terminati i lavori in casa, ma non c’è stato verso. Dopo la querela del proprietario, Elizabeth ha replicato con una contro-querela, sostenendo di essere stata “inappropriatamente” invitata nella sua casa con lui.
Il 19 marzo scorso c’è stata la data di scadenza del contratto d’affitto, l’uomo ha proposto un mese in più a Elizabeth per permetterle di trovare una sistemazione alternativa, ma anche all’arrivo della giorno della nuova scadenza, lei non aveva alcuna intenzione di lasciare il posto. Sono passati 540 giorni da quando lei ha inviato un’ultima mail, dove scriveva: “Dammi 100mila euro e vado via”. Una storia destinata a regalare ancora nuove avventure e che assegna di diritto alla donna il soprannome di “inquilina infernale”.
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