Voleva evadere completamente, pur restando confinato alle persone che odia. L’incredibile storia ci arriva da Catania, esattamente dal quartiere Librino della città sicula. Al primo piano abita un uomo che ha avuto una dura discussione con i condomini del palazzo e ha deciso di porre fine ad ogni tipo di convivialità, a cominciare dal saluto: niente più “buongiorno” e “buonasera”. Da quanto emerge dalla ricostruzione della polizia intervenuta sul posto, l’uomo avrebbe discusso per una questione di convivenza. Aveva esposto il problema durante la riunione condominiale, ma invece di trovare un punto d’incontro con gli altri, l’astio è solo degenerato sfociando in una violenta lite

L’idea

Così ha scelto di cambiare frequentazioni, pur non trasferendosi: semplicemente costruendo una scala abusiva sulla facciata esterna del fabbricato. Un’opera totalmente illegale, sia perché cambia la struttura esterna del fabbricato, sia perché occupa il suolo pubblico. Un lavoro inutile che sarà abbattuto il prima possibile, visto che si tratta di una modifica strutturale non di poco conto, oltre ai disagi che provoca il suo inserimento in quel contesto, a cominciare dalle difficoltà dei residenti nel parcheggiare le proprie auto.

Come si nota dalle immagini, la scala è a chiocciola, di colore nero, neanche così brutta se non si decontestualizza il tutto. L’intento del condomino era quello di rendere indipendente il suo accesso in casa, salendo direttamente nel suo appartamento dal balcone, senza dover attraversare i corridoi del palazzo o fare “spiacevoli” incontri in ascensore. Chiaramente le forze dell’ordine lo hanno denunciato. Il responsabile dell’illecito edilizio aveva anche ornato la scala con piante rampicanti per renderla esteticamente più apprezzabile. Uno sforzo andato a vuoto.

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