Durante la diretta tv di “Cuatro”, in collegamento video, la giornalista Isa Balado è stata molestata da un passante. La donna si trovava nel quartiere madrileno di Lavapiés, giustappunto nella capitale spagnola, impegnata in un caso di furto di un negozio della zona. Il programma spagnolo “En boca de todos” stava discutendo della vicenda e aveva appena iniziato il collegamento con la Balado, dopo aver mandato in onda le immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza del negozio in questione.
Non appena lei comincia a parlare, come si nota dalle immagini, si scorge l’uomo in lontananza che si accorge della presenza della telecamera e della giornalista, le si avvicina e, mentre poggia la mano sul lato b della giornalista, chiede: “Di che canale siete?”. La ragazza riesce incredibilmente a non far trapelare emozioni, se non una risata di imbarazzo. Una reazione spontanea che denota il momento di stress a cui era sottoposta, impegnata a dissimulare per il bene del servizio giornalistico e dei telespettatori collegati in diretta tv.
Tuttavia, si nota il disagio e l’imbarazzo. La Balado prosegue a parlare, ma il conduttore della trasmissione la interrompe con la faccia seria, sbiancata. Quel signore ti ha toccato il c**o?”. Lei sembra quasi voler desistere dal confermare quanto appena accaduto, ma dopo qualche secondo di riflessione afferma: “Sì”. Nacho Abad a quel punto ha deciso di sospendere il collegamento e i responsabili dell’emittente hanno allertato le forze dell’ordine. In un video successivo, finito in Rete, viene filmato l’arresto dell’uomo. Non è stato difficile rintracciarlo, visto che era rimasto nei paraggi e “continuava a importunare tutte le persone che si trovava davanti”, come affermato dalla giornalista molestata.
Su Twitter non è mancato il sostegno nei confronti della Balado e di tutte le donne vittime di casi di molestie, neanche da parte della ministra della Pari Opprtunità, Irene Mntero: “Stop impunità. Ciò che fino ad ora era ‘normale’ non lo è più. #Basta è il grido del nostro Paese per garantire il diritto alla libertà sessuale di tutte le donne”.