Credeva di essere stato furbo e di averla fatta franca. In realtà, se non si fosse vantato sui social con tanto di ghigno e risata soddisfatta, probabilmente l’avrebbe sfangata davvero. Una bravata costata una denuncia dalle forze dell’ordine dopo che il filmato è diventato virale sui social. Poco più di 40 secondi di delirio, dove il soggetto in questione racconta il modo in cui è riuscito a eludere il posto di blocco, oltretutto dopo aver bevuto alcol.

“Allora, mi hanno appena fermato qui in piazza a Turbigo, posto di blocco dei carabinieri – esordisce nel breve filmato (ndr) – Ho detto che avevo appena finito un turno di venti ore in ospedale. Mi hanno fatto il saluto militare e mi hanno detto ‘grazie per quello che fa’. E pensare che ho pure bevuto”. Il video è finito nelle mani delle forze dell’ordine, che sono riuscite a identificarlo, rintracciarlo e poi denunciarlo con una severa sanzione. A onor del vero, individuarlo è stato ancora più semplice di come si potesse pensare considerando il fatto che gli agenti avevano già chiesto i documenti al giovane, prima che questi si immolasse nella sua messinscena.

Anche il comune della provincia di Milano si è speso, raccontando l’accaduto attraverso un comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale.

“Restiamo in attesa che l’Arma dei Carabinieri faccia le opportune indagini per ricostruire quanto accaduto. L’Amministrazione seguirà attentamente l’evolversi della situazione, al fine di supportare ed eventualmente collaborare con la stessa Arma. Esprimiamo, innanzitutto, pieno sostegno ai Carabinieri e a tutte le Forze dell’Ordine che sempre svolgono un lavoro fondamentale per garantire la sicurezza di tutta la cittadinanza. Esprimiamo, inoltre, vicinanza agli operatori sanitari che in questo periodo stanno passando momenti durissimi nell’ambito del proprio lavoro, con turni massacranti e con l’impegno di dover affrontare casi drammatici per la salute di molte persone contagiate dal Covid-19. Infine, ricordiamo l’importanza del rispetto delle regole, soprattutto in un momento di emergenza, come quello che stiamo vivendo: è fondamentale che ognuno faccia la propria parte per uscire tutti insieme da questo periodo”.

Come si evince dal comunicato, l’aspetto ancora più sconvolgente e triste di questa storia è che il tutto risale al momento delle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19. Adesso il giovanotto, che tanto se la rideva, probabilmente avrà cambiato atteggiamento e, ci auguriamo, lo muterà per tutti i prossimi eventuali posti di blocco della sua vita.

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