Viva la body positivity, di cui Giorgia Soleri si fa portavoce. Non è una novità per la modella e attivista, la quale già ne parlò a Le Iene, attraverso il servizio della nota trasmissione di Italia1. Era lo scorso anno, il suo pensiero non è cambiato: “Giudicare una persona per il fatto che abbia i peli o meno e non avere una relazione, non fare sesso, mi sembra follia”. Nel servizio de Le Iene, si è parlato di tanto altro: dai collant antistupro alle calze con peli umani per dare l’effetto di avere gambe “maschili”. “Mi dispiace che i nostri corpi vengano presi come spunto per far ridere, non dovrebbe”, aggiungeva la sexworker Giulia Zollino.

A seguire il trend sono tante, tantissime, e altre se ne aggiungono, anche star internazionali, stufe di mostrarsi sempre impeccabili, depilate, al massimo della forma. Si tratta di “un gesto di autodeterminazione”, specifica la Soleri. Nel servizio di Alessandro Onnis, l’ex di Damiano aveva affrontato anche il tema degli haters, sempre in prima fila quando si tratta di body shaming.

“È doloroso pensare che siamo ancora a dire che se alzo le ascelle con i peli devo dire accettatemi. Chiesi a mia mamma di farmi rasare le ascelle, ero in quinta elementare, lei mi disse di no che ero troppo piccola. Mi sfregiai con il rasoio allora lì mi accompagnò. Ho rinunciato al sesso se non ero perfettamente depilata. Poi mi sono avvicinata al femminismo e ho capito che potevo scegliere. Le scelte delle donne diventano politiche, dissi basta, smetto di depilarmi, nonostante ciò mi vergognavo. Vorrei che non fosse così, ma è così. Io ho sempre odiato depilarmi, perché arriviamo a farci del male? Non c’è niente di sporco nell’avere i peli se si ha una corretta igiene quotidiana. Anche alcuni fotografi hanno problemi se hai i peli. Nel momento in cui distruggi gli standard di bellezza, decadono i motivi per cui una ragazzina non viene accettata”.

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