Spunta un altro video di violenza su una donna che non indossa l’hijab, colpita a suon di pugni in faccia. Di nuovo, perché non indossava il tipico copricapo previsto dalla tradizione iraniana. Come si nota dal video, una donna proveniente dall’Iraq è all’interno di un’auto, e viene raggiunta da un uomo. Questo comincia a dimenarsi e a colpire ripetutamente la donna.

Il filmato diventa virale e spunta a pochi giorni dall’anniversario di morte di Mahsa Amini, la giovane torturata e uccisa un anno fa per non aver indossato il velo. La sua morte è diventata un caso internazionale: la giovanissima vittima aveva 22 anni. Sulla scia della ricorrenza, intimorita che la tragedia possa ripetersi, stavolta la vittima trova il coraggio di reagire, dandosi forza e coraggio urlando.

La ricostruzione

Siamo a Teheran, capitale dello stato dell’Iran. La donna musulmana è nel veicolo e non indossa il copricapo, come previsto della tradizione musulmana. L’uomo estrae la donna dall’auto per colpirla ripetutamente sul volto. Lei, esausta, reagisce e spintona l’aggressore, riuscendo a stenderlo. In quel momento la rissa è stata sedata dall’intervento di altri uomini, che separano i due. La donna continua ad urlare, lui smette di aggredirla.

Il filmato è stato pubblicato dall’NCRI, il Consiglio nazionale della residenza iraniana. La donna potrebbe rischiare gli effetti del nuovo discutibile disegno di legge approvato nella Repubblica islamica, che prevede fino a 15 anni di carcere e l’esborso dell’equivalente di oltre cinquemila euro. Si tratta della sanzione prevista per le donne che decidono di uscire senza indossore l’hijab. La legge vale anche per le donne straniere, per le quali è prevista l’immediata espulsione dal Paese.

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