Scopi sessuali dietro ai messaggi che esulano il servizio di delivery da parte dei rider: l’incredibile scoperta giunta dopo uno studio inglese
Il rider continua a scrivere ai clienti per scopi sessuali: questa è la scoperta di un nuovo studio inglese. Quante volte ordinate un servizio di delivery senza neanche pensare al fatto che rilasciate anche il vostro numero di telefono, oltre che il nominativo? Non c’è niente di male, penserete. Che problema c’è? Oggi siamo registrati ovunque. Tuttavia, il rider che vi consegna il cibo a casa è un uomo con dei sentimenti e in quel preciso momento è a conoscenza dei vostri dati privati, compreso appunto l’indirizzo telefonico, oltre che quello fisico della vostra abitazione.
“Un cliente su tre riceve messaggi sessuali”
Secondo uno studio condotto dall’ICO (Information Commissioner’s Office), pare che almeno un cliente su tre, in media, e in un’età compresa fra i 18 e i 34 anni, abbia confermato di aver ricevuto almeno un messaggio ulteriore al servizio ricevuto, non collegato dunque all’appuntamento delivery in sé. Intervistate 3mila persone a campione, è emerso che due terzi di esse avevano ricevuto nuovi messaggi al di fuori del servizio per cui avevano pagato e per il quale si erano dovuti mettere in contatto con il rider di turno.
Inoltre, il 56% delle persone sostiene che il comportamento adottato dai giovani rider sia “illegare e da condannare”. Il 9% dei clienti non ne fa un dramma: “Non c’è niente di male”, sostengono.
“Le persone hanno il diritto di ordinare una pizza, o di dare la loro e-mail per una ricevuta, o di farsi consegnare la spesa, senza che poi gli venga chiesto di fare sesso o di uscire in qualche modo”, sostiene Emily Keaney, vice commissario ICO. “Hanno il diritto di sapere che, quando consegnano le loro informazioni personali, queste non verranno utilizzate in modi con cui non adeguati”, proseguendo. I rider si “approfittano di persone giovani”, che cadrebbero “preda” di questi lavoratori con secondi fini. “Da alcuni, questo approccio potrebbe essere considerato romantico ma la realtà è che, il più delle volte, è disturbante”, conclude la donna.