Lo scontrino al lido di Bacoli scatena la reazione social e il parlamentare Francesco Emilio Borrelli lo invia direttamente al sindaco del comune campagno: “Conto maggiorato per una banale richiesta, quella di riscaldare la pastina di una bimba”
La nuova tendenza estiva è quella di fotografare gli scontrini che indignano di più: l’ultimo arriva dal lido di Bacoli, dove una mamma ha denunciato l’ennesima controversia verificatasi al momento del conto per aver chiesto di riscaldare la pastina della bimba. “Ho già pagato 35 euro per stare in spiaggia e prendere un ombrellone e due lettini”. Ma la giornata le è stata rovinata dallo scontrino che mostra il sovrapprezzo per la richiesta della signora. Il caso stavolta lo segnala il sempre attento Francesco Emilio Borrelli, il parlamentare di Alleanza Verdi-Sinistra. Borrelli affida ai social il suo sfogo:
“A Bacoli sul lido balneare pagano 1 euro per riscaldare la pastina per la figlia dopo aver affittato ombrellone e due lettini. Il salasso ai bagnanti non è turismo di qualità. Abbiamo segnalato al Sindaco del Comune, Josi Della Ragione”.
Lo scontrino posto all’attenzione del sindaco

E infatti la ricevuta finisce proprio nelle mani del primo cittadino del comune partenopeo, già impegnato a redarguire un lido per aver negato l’accesso ai bagni a una donna che proveniva dalla spiaggia libera. Prosegue Borrelli:
“Anche in questo caso, lo abbiamo informato per le dovute verifiche della denuncia. Assistiamo a comportamenti inaccettabili da parte di alcuni esercenti che non si distinguono di certo per onestà intellettuale. Il salasso agli avventori è un comportamento decisamente ingiustificato che getta un’ombra minacciosa sulla riuscita della stagione turistica. Una vera minaccia per un territorio che vive di turismo che, se concepito in maniera intelligente, può garantire lavoro e benessere”.
Il post è nato dalla pagina Facebook “Sei di Pozzuoli se…”, dove la mamma ha pubblicato la ricevuta di 1 euro. “Questo lido è diventato molto caro – spiegava la donna sul social blu – addirittura per riscaldare la pastina a mia figlia ho pagato 1,00€ dopo che ho pagato 2 lettini e un ombrellone 35,00€”. Qualcuno le ha detto di aver sbagliato a pagare: “Dovevi andare via senza lasciargli nulla”. Ma la donna ha detto: “Mia figlia aveva fame e piangeva e non potevo fare altro”.