Intervistato da La Presse, così come altri colleghi, anche Al Bano ha ricordato il compianto cantautore e ha rivelato esattamente di cosa soffrisse Toto Cutugno: “Ecco come se n’è andato”
In queste ore è un susseguirsi di sentimenti nostalgici, di canzoni storiche, di parole di dolore e di emozioni che fanno riaffiorare i ricordi: si è parlato di un aggravarsi della malattia, ma, esattamente, come è morto Toto Cutugno? L’ultimo degli artisti a parlare per La Presse è Al Bano. “Toto l’ho conosciuto benissimo. Ci siamo incontrati in Francia nel 1976 per una trasmissione tv e poi a Tokyo nel 1980 al Festival Yamaha”, ricorda il cantante di Cellino San Marco. “Persona molto simpatica, divertente, con quella faccia da burbero”, rimembrando l’anima del collega. “Grande musicista, purtroppo in Italia non l’hanno capito come avrebbe meritato. All’estero invece Toto ha avuto un grande successo”.
La causa di morte di Toto Cutugno
Il ricordo è intenso, a tratti doloroso, ma chi se non Al Bano ha la forza di affrontare il dolore? Ricordando i successi del collega: “Le sue canzoni sono state cantate da grandi interpreti in Francia e Germania”. Non poteva non pronunciare la Russia, follemente pazza di Cutugno: “In Russia era un numero 1. Alla festa dei miei 70 anni in Russia c’era anche lui e fu un grande successo”. Chiaramente, il discorso va a finire sulla causa di morte del cantante. Il manager ha parlato di una lunga malattia aggravatasi in queste ultime settimane. Al Bano va nello specifico: “Circa 15 anni fa mi chiamò – essendo io uno dei fondatori dell’ospedale San Raffaele di Milano – affinché gli segnalassi un professore per curare il suo male”. Si trattava di “un male grave, visto che i medici allora mi dissero che aveva solo 5 mesi di vita”. Ma Cutugno ha resistito come un leone, trasformando quel neanche “mezzo anno” in ben 15. “Lui è stato grandissimo, ha resistito 15 anni. Un vero miracolo”.
La diagnosi nel 2007: “Sono un miracolato, Al Bano un amico vero”
Il cantante lottava contro un tumore alla prostata, diagnosticatogli nel 2007 e per il quale si dovette sottoporre ad intervento chirurgico e seguente terapia. “Avevo le metastasi del cancro che arrivavano quasi ai reni. Se non mi facevo operare subito le metastasi mi arrivavano ai reni ed ero finito”.
“Mi hanno portato al San Raffaele – raccontava il cantautore –. Al Bano mi ha fatto conoscere il chirurgo che ha operato suo suocero e che mi ha salvato la vita. Io sono un miracolato. Mi godo la vita, perché è un dono di Dio e va vissuta al massimo”. Dopo l’ultimo intervento, rivelo che i medici gli asportarono il rene destro: “Non posso camminare tanto e mi esibisco su uno sgabello”. Infine, ringraziando ancora il collega: “Al Bano è una delle persone più vere ed oneste che io abbia incontrato, ti dà l’amicizia”.