La vicenda é stata raccontata sui social dal presidente della cooperativa sociale, Carmelo Roccaro.

Una coppia di turisti é entrata in un locale ad Agrigento, Ginger people&food e dopo aver dato un’occhiata al menù, ha chiamato la cameriera del locale, chiedendo informazioni riguardanti la cuoca del ristorante. Alla domanda se la proprietaria fosse di colore, la cameriera ha confermato il dubbio della coppia ed é andata via.

Il post su Facebook di Carmelo Roccaro

Il presidente della cooperativa sociale, Carmelo Roccaro, sui social ha raccontato l’accaduto, presentando Marame Cissè, una cuoca professionista che ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il titolo di campionessa mondiale di Cous Cous. La nota cuoca é nata in Senegal ma si é stabilita ad Agrigento circa dieci anni fa per motivi sentimentali:

“Dopo qualche minuto ti ho visto alzare da tavola, disturbata, e dirigerti verso l’uscita. Ti sono venuto incontro per capire cosa stesse succedendo ma non mi hai degnato di uno sguardo e, alquanto seccata, non hai neanche risposto al mio saluto e sei andata via, così. Karima mi guardava con gli occhi sgranati e a bocca aperta dicendomi ‘Dopo avere visto il menù la signora mi ha chiesto se per caso la proprietaria del ristorante fosse una signora neg…di colore. E alla mia conferma si è alzata dicendo che non voleva più cenare qui…’”.

È iniziato così il post del gestore del ristorante che ha proseguito spiegando, per filo e per segno quanto è accaduto:

“Io non conosco chi sei, la tua storia, i tuoi problemi e non oso nemmeno giudicarti. So solo che ho sentito una grande tristezza nel cuore. Ieri sera ho preso consapevolezza di quanto profondo e radicato sia questo sentire che emerge dal lato oscuro delle persone. Ma, ti sembrerà strano, ieri io ti ho anche ammirato. Ti ho ammirato perchè hai avuto la coerenza di dire quello che tante persone, concittadini, amici pensano ma non hanno il coraggio di ammettere». «Non importa se si tratta di spazzatura, ma lo hai detto, hai fatto uscire quello che si nasconde dentro di te, sei stata, a tuo modo, sincera. Perché, vedi, noi ci siamo proprio perché esistono persone come te, e non ci disturbano i commenti del tipo »u vidisti? Dintra a cucina su tutti nivuri« o i »negri!« urlati dalle auto in corsa davanti al nostro ristorante”.