Niente vacanza quest’anno per gran parte degli italiani che resterà a casa, molti per via degli spaventosi rincari applicati a voli, hotel e luoghi di villeggiatura
Mentre in questi giorni molti staranno partendo per destinazioni balneari o di montagna, per passare in famiglia o in coppia le meritate vacanze estive, quasi 9 milioni di italiani resteranno a casa, ovvero il 41%. La maggior parte di loro non può permetterselo economicamente. A renderlo noto è l’Istituto di ricerca Emg Different per conto di Facile.it. Secondo i dati dell’indagine, oltre 5 milioni di italiani ha confessato di rimanere a casa per lo spaventoso rincaro dei prezzi. Tra questi vi è, ad esempio, 66,7% degli abitanti del Centro Italia.
2,9 milioni, invece, dichiara di voler andare in vacanza nel corso dell’anno, ma non in estate. Mentre il 12% non ha nemmeno le ferie. Spostandoci sul fattore mobilità ci si può rendere conto di una differenza sostanziale rispetto all’anno scorso. La diminuzione del traffico sulle autostrade quest’anno fa capire quanto le cose siano cambiate per molti italiani. I grandi esodi di una volta, ad esempio dal nord, non ci sono più poiché sono cambiati tempi di lavoro e organizzazione delle ferie. Molte fabbriche chiudono le due settimane a cavallo di ferragosto. In grandi stabilimenti come quelli di Stellantis, poi, non ci sono più stop uguale per tutti: ogni stabilimento seguirà regime di ferie diverso dall’altro.
E il dato che incide di più sull’esodo flop nei posti di villeggiatura sono, come già detto, i rincari. Spaventosi rincari. In un intervento all’AdnKronos, il fondatore e presidente del Codacons, Carlo Rienzi, delinea chiaramente la situazione. “Quest’anno gli aumenti sono stati un massacro, gran parte dei cittadini non sono riusciti a partire per le vacanze. La maggior parte di questi aumenti, poi, sono dovuti alla speculazione, infatti appena è diminuita la domanda per la Sardegna, che è uno dei casi più eclatanti, sono diminuiti subito sia i prezzi per gli aerei che quelli per gli alberghi, questo vuol dire che l’aumento era fittizio e speculativo”.
Oltre al fatto che ad aumentare è stato anche il prezzo della benzina. “La benzina doveva diminuire visto che è diminuito il prezzo del petrolio e invece, ora, è a 2,05 euro in autostrada”. A parlare con l’AdnKronos è anche Vincenzo Donvito, presidente dell’Aduc (Associazione Utenti e Consumatori aps). “L’inflazione in Italia ha causato un aumento dei prezzi, e questo ha avuto ripercussioni anche sul comparto vacanze, causando l’innalzamento che ben conosciamo. Dopo ‘l’assaggio’ dello scorso anno, quando non eravamo ancora usciti ufficialmente dal Covid, quest’anno i cittadini hanno voglia di tornare in vacanza, anche se non tutti riescono a farlo.
Quindi Donvito continua soffermandosi sulle cause. “Il problema è che i servizi di base non hanno seguito un trend a ribasso: i servizi energetici, ad esempio, il cui prezzo dovrebbe calare di più, sono invece più alti di prima e questo influisce anche sui prezzi delle vacanze perché vanno a gravare sulle spese degli albergatori (pensiamo al costo dei condizionatori). Stesso discorso per i voli: le compagnie aeree devono rimettersi in carreggiata dopo gli anni di pandemia”