Le risposte di un addetto Atac su chi non fa i biglietti in metro finiscono sulla pagina Instagram di Welcome to Favelas: il VIDEO del dialogo
Le risposte di un addetto Atac alle domande “spinose” di un ragazzo che lo filma di nascosto, sono finite sulla pagina di Instagram di Welcome to Favelas: “Ruba pure tu il biglietto in metro, che ca**o ti frega?”. Non sappiamo con esattezza la provenienza del video, ma si sa che arriva da una metropolitana della linea A di Roma. Si presume che il filmato sia originale e lo si intuisce dall’emotività espressa dagli interlocutori durante il dialogo. Tuttavia, non viene mai inquadrato il corpo del presunto addetto Atac e non sappiamo con certezza se si tratti di un lavoratore o se sia solo un video dimostrativo tra i cosiddetti “acchiappa-like”.
La discussione tra il 21enne e il dipendente Atac: “L’Italia è questa, nessuno paga”
Ad ogni modo il dialogo sembra piuttosto realistico e sincero. “Scusi – esordisce l’autore del video – tre ragazzi hanno passato i tornelli senza biglietto”. L’addetto Atac replica repentinamente: “Quanti anni hai?”, ponendo subito la questione su un altro tema. “21”, risponde il giovane. “Alla tua età bucavo i muri con il ca**o”. Non è un buon inizio. A dimostrazione che non si tratta di un fake, il giovane ripone l’accento di nuovo sul tema principale: “I tre ragazzi sono passati senza biglietto”. Ma, ancora, non c’è verso di ragionare: “Io alla tua età andavo a sco**re”.
Le frasi sono state censurate per ovvi motivi, poi l’uomo osserva: “Ma lo sai perché sto nella cabina io? Per prendermi le sigarette e per fare una pausa”. Imperterrito e irremovibile, il giovane ribadisce, esclamando: “Sono passati senza biglietto in tre e non li hai fermati”. Il lavoratore: “Ma che ca**o ti frega, ci sono politici che rubano i soldi e tu vai a pensare a tre cog****i che passano dentro alla metro?”. Il dibattito prosegue: “Ma i soldi li rubano a noi perché paghiamo l’abbonamento”.
Il dipendente Atac: “Ma chi paga? In Italia non paga nessuno!”.
“Io lo pago, conosco tante persone che lo pagano”, il 21enne.
“Allora fai una cosa, da domani smetti di pagare, fai come loro, scavalco o passa il tornello dietro alla gente che ha il biglietto”.
Conclusione, il giovane: “Devo fare così?”. Risposta finale: “Sì, perché l’Italia è questa”.