Un uomo in India mentre si faceva un selfie sopra una cascata è scivolato ed è precipitato per oltre 20 metri finendo in un fiume
Poteva trattarsi dell’ennesima tragedia quella del 30enne che per scattarsi un selfie nei pressi di una cascata è scivolato precipitando per circa 20 metri in un fiume. Ma per il malcapitato è andata fortunatamente bene.
Un post su Instagram, diffuso dal New York Post, descrive passo per passo il salvataggio dell’uomo e dimostra quanto sia stato miracolato.
L’episodio si è verificato mentre Gopal Pundlik Chavan, 30 anni, stava esplorando le grotte di Ajanta. Una serie di maestosi templi rupestri buddisti scolpiti nelle rocce del Maharashtra.
L’avventuriero avrebbe cercato di farsi un selfie e, sporgendosi troppo per inquadrare il paesaggio e le pericolose cascate accanto a lui, ha finito per scivolare e precipitare nel fiume sottostante.
Per fortuna, Chavan è sopravvissuto alla caduta, dopodiché è stato pescato dalle autorità e dai presenti.
Un filmato straziante mostra il momento in cui l’uomo è stato estratto dall’acqua con una lunga corda sorretta da oltre 10 persone.
La clip si conclude con gli astanti che tirano l’uomo penzolante oltre la cascata mettendolo in salvo sulla cima delle scogliere. I soccorritori hanno riferito che l’uomo ha iniziato a nuotare dopo il tuffo, il che ha dato loro più tempo per estrarlo dal canyon.
Dovrebbe ringraziare la sua stella fortunata che è vivo, a differenza di molti altri selfie-taker che non hanno avuto la sua propizia sorte.
