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Tiziano Ferro costretto a fermarsi: “Devo parlarvi, mi hanno trovato un nodulo”

Tiziano Ferro costretto a fermarsi Devo parlarvi, mi hanno trovato un nodulo, l'annuncio

Tiziano Ferro costretto a fermarsi Devo parlarvi, mi hanno trovato un nodulo, l'annuncio shock

Ignorando il parere dei medici, Tiziano Ferro si è esibito comunque sebbene la diagnosi del nodulo rilevato l’avesse ricevuta da tempo

Il cantante fa un annuncio shock a poche ore dal termine del suo tour: “Mi hanno trovato un nodulo alle corde vocali”, spiega Tiziano Ferro. La diagnosi ce l’aveva già prima del tour, ma lui è andato avanti imperterrito per non deludere i fan, sebbene i medici fossero contrari. “Io su quel palco ci sarei morto piuttosto che mollare e non dare il massimo in ogni singola città”, ha spiegato nel lungo testo a corredo del suo video. “È come per un calciatore dover affrontare il campionato con un tendine lesionato”, spiega l’artista, paragonando l’episodio ad un infortunio sul campo. “Dovrò subire un intervento, ci sarà tanto da recuperare…ma non importa”.

Senz’altro la notizia lascia i fan stupiti e un po’ disorientati, impauriti e apprensivi. Tiziano si è esibito in questi giorni come se nulla fosse e, nel video che vedete qui sopra, ha pubblicato i momenti salienti del suo recente tour, di fianco alle immagini, il lungo testo in cui apre il proprio cuore ai follower.

“Ora posso dirvi la verità”

Esordisce con queste parole l’artista, reduce dal suo tour tra Milano e Napoli, amato e apprezzato come sempre. “Poco prima di iniziare il tour mi è stato diagnosticato un nodulo a una corda vocale”. Non è stato semplice, il timore di un effetto collaterale in live, durante le esibizioni, è sempre stato presente in lui: “Lo ammetto, spesso ho avuto il terrore che la mia voce crollasse di colpo durante un concerto. I dottori dicevano che sarebbe potuto accadere, mi invitavano a star fermo e operarmi subito”. Tuttavia, come spiegato, la sua vera “cura” non era medica ma psicologica, emozionale, e nessuno poteva aiutarlo più dei suoi fan, che lo hanno seguito nelle piazze d’Italia: “Loro, però – inteso ‘i medici’ – non sapevano una cosa che io invece avevo già ben chiara in testa. Ovvero che ogni sera, su quel palco, avrei ricevuto la cura più potente al mondo. Perché c’eravate voi. Quindi grazie. Vi voglio bene”.

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