A due settimane da un altro episodio simile, con un turista inglese che ha sfregiato le mura del Colosseo, il nuovo caso immortalato in video da una guida turistica non resterà impunito: i genitori stanno con la giovane
La scena è stata immortalata dalla guida turistica rappresentata da David Battaglino, il video ha fatto il giro dei social: a sfregiare l’esterno del Colosseo è una ragazzina svizzera e, nonostante l’evidenza delle immagini, i genitori prendono le sue parti. La giovane responsabile del fattaccio è stata identificata e sarà sanzionata con una multa fino a 15mila euro dopo la denuncia a suo carico, che le costerà anche una condanna penale. “È la prima volta che sono riuscito a filmare un atto vandalico al Colosseo – spiega David – ma in sei anni ne ho visti a decine, c’è anche chi stacca parti del muro. Mi hanno anche sputato una volta perché ho rimproverato un ragazzo”.
La giovane in questione è riuscita ad incidere solo una “N”, probabilmente l’iniziale del suo nome. Tanto basterà affinché il caso non resti impunito. Come spiega la stessa guida turistica, è piuttosto inusuale immortalare in flagrante gli autori di tali gesti. Per quanto innocente possa essere, si tratta pur sempre di vandalismo. Un atto che la cultura italiana – e non solo – non perdona. “Ho detto ai genitori che quel che aveva fatto la figlia era illegale e loro con un gesto di stizza mi hanno cacciato via – prosegue Battaglino – Ho detto al gruppo che avrei indicato la famiglia alla vigilanza, li ho fotografati e seguiti e ho subito raggiunto la vigilanza per indicarglieli”.
“Lasciatela in pace. Non faceva nulla di male”
Quando i turisti sono stati identificati, pare che la reazione fosse la medesima di quella mostrata in precedenza a David: “Lasciatela in pace, è solo una ragazzina. Non faceva nulla di male”. Quella che però la sua famiglia ritiene una bravata di poco conto, la pagheranno con una multa consistente. Solo due settimane fa, un altro turista – di origini inglesi – aveva inciso il nome della compagna sulle mura del Colosseo. La sua giustificazione? “Non pensavo fosse antico”. Anche in quel caso il video è stato importante per identificazione, multa e denuncia.