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Il sogno del Vesta, dalla terza categoria alla Serie A, il presidente Comandini: “Ora il nuovo stadio”

Gian Luca Comandini, nel 2019, è stato nominato da Forbes tra gli Under30 più influenti d’Italia: oggi è il presidente della squadra di calcio del Vesta. Tra tecnologia, settore giovanile e nuovo stadio, l’imprenditore non si pone limiti e sogna la Serie A

Gian Luca Comandini, imprenditore italiano, professore universitario e divulgatore tecnologico esperto di fintech e new media, in piena pandemia, ha fondato una nuova squadra di calcio, il Vesta, alle porte di Roma.
Due anni dopo, partendo dalla terza categoria, ha ottenuto due promozioni consecutive, ma le sue ambizioni sono ben più importanti: “Sogno la Serie A” -ha dichiarato in un’intervista.
E non intende acquistare titoli, ma conquistare la categoria più importante attraverso i risultati sul campo: “Non vogliamo scorciatoie, i titoli di Serie D adesso te li tirano dietro per due lire, ma le mie idee sono ben altre” – ha aggiunto il patron del club arancionero.
E per realizzare questo sogno, c’è bisogno di persone competenti e di strutture all’avanguardia, a partire proprio dal nuovo stadio: “La casa del Vesta”.

Tecnologia, innovazione e nuovo stadio, Comandini: “Voglio essere un presidente diverso”

Nel 2019, Forbes ha inserito Comandini nella lista dei giovani Under 30 più influenti del nostro Paese. Tutto ciò è stato possibile grazie alle sue abilità nell’ambito della tecnologia e dell’innovazione, definiti dallo stesso presidente del Vesta come “termini cruciali dai quali partire“.
In un mondo come il nostro pieno di società fittizie che riciclano, io voglio che il mio club sia sano, sostenibile e soprattutto trasparente. Voglio essere un presidente diverso: per questo il bilancio del Vesta è pubblico, è sulla blockchain e nessuno può modificarlo“.
Questa visione differente ha indotto numerose aziende a investire in questo nuovo progetto.
Intanto, il patron Comandini, per iniziare questo percorso ricco di successi, ha deciso di partire dal nuovo stadio, che sarà costruito a Fonte Nuova, alle porte della Capitale.
Tuttavia, per sua stessa ammissione, “in Italia, e a Roma in particolare, costruire un impianto nuovo è quasi impensabile“. Ma la sua caparbietà, la sua costanza e la sua fame di successo lo hanno spinto a non arrendersi. “Non mi sono arreso e ho continuato ad approfondire la questione, scoprendo che la soluzione era davanti a me, a Fonte Nuova. Così, ho trovato questo stadio abbandonato, costruito decenni fa per delle Olimpiadi che poi Roma non ha più ospitato. Non ci ho pensato su due volte e ho iniziato a lavorare per realizzare quest’altro sogno“.
Dunque, la casa del Vesta sarà presto realtà: “Il progetto prevede la ristrutturazione di questo impianto che diventerà un polo ludico e sportivo. Inizieremo a giocarci presto: poi, lo continueremo ad ingrandire” – ha aggiunto il presidente.

Tecnologia, comunicazione e tifosi: “Vogliamo agire da professionisti”

Tuttavia, le peculiarità di questo nuovo impianto saranno appunto la tutela dell’ambiente e la sostenibilità. “Un’antenna 5G montata solo per noi fornirà WiFi gratuito agli spettatori, questo per favorire un’interazione che crediamo fondamentale per la crescita di tutto il mondo Vesta” – ha continuato il patron Gian Luca Comandini.
I tifosi, l’anima del calcio: senza il tifo, il calcio e, più in generale lo sport, non sarebbero nulla.
I tifosi devono essere il terzo pilastro del progetto, dovranno interagire con la squadra a 360 gradi. Tutto ciò – continua l’imprenditore – non accadrà tra chissà quanti anni: puntiamo a introdurre i primi applicativi già a gennaio.”.
Un altro aspetto fondamentale, per un club che punta ai massimi livelli, è certamente rappresentato dalla comunicazione. Ai tempi dei social network, sarebbe impensabile costruire un club ambizioso e blasonato senza l’apporto di un efficiente sistema di comunicazione.
E, anche sotto questo punto di vista, Comandini sembra avere le idee chiare per il suo Vesta: “Abbiamo la fortuna di avere un team a disposizione che sta portando avanti un lavoro eccezionale, sicuramente superiore rispetto a club ben più importanti. Vogliamo pensare e agire da professionisti sotto ogni aspetto“.

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Per il Vesta Calcio la collaborazione è la chiave del successo

La holding del presidente Comandini conta 15 imprese: tuttavia, nonostante sia la creatura più giovane, “il Vesta rappresenta un ingranaggio fondamentale.
Molti sponsor contribuiscono perché offro servizi con altre aziende di intelligenza artificiale e comunicazione. Credo che la collaborazione sia più forte della competizione: molti agiscono da battitori liberi, io invece voglio un intreccio di interessi” – ha aggiunto il fondatore della creative new media agency You&Web.

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Nasce il Vesta Academy, “il nuovo polo per il quartiere”

Last but not least, un club all’avanguardia deve essere in possesso di un settore giovanile in cui nascono, emergono e sbocciano nuovi talenti.
Basti pensare all’importanza della Cantera per il Barcellona, o della Masia per il Real Madrid, che anno dopo anno, sfornano campioni che fanno le fortune del club.
Senza ricambio generazionale, senza settore giovanile, un club non ha motivo di esistere. Impossibile, ad oggi, pensare che sia sufficiente solo una prima squadra“.
Duque, il Vesta Academy accoglierà ragazzi del territorio: l’obiettivo è quello di diventare un nuovo polo per il quartiere. Dare spazio ai giovani è fondamentale: “Il sogno è quello di vederli esordire in prima squadra, magari nel professionismo“.
Intanto, mentre il progetto cresce e il sogno diventa pian piano inizia a prendere forma, il Vesta Calcio del presidente Comandini è l’assoluto protagonista del calciomercato estivo.
Colpi importantissimi, giocatori di livello che dovranno contribuire a una nuova, ennesima, promozione consecutiva del club.
Con l’ambizione di viaggiare spediti verso il sogno più grande: la Serie A.

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