Licenziata l’infermiera Penelope Williams: chi è lei, perché non ha allertato i soccorsi e da quanto andava avanti la relazione con il paziente?

Ve ne avevamo parlato già cinque giorni fa dell‘infermiera che non ha soccorso il paziente con il quale stava facendo sesso: in quegli istanti l’uomo ha accusato un malore improvviso che gli è risultato fatale per il mancato repentino soccorso, e lei, per non far venire a galla la relazione segreta con l’amante (che andava avanti da un anno), ha preferito lasciar correre; la donna è stata licenziata. L’uomo è morto, la storia è venuta fuori lo stesso e nel peggior modo possibile. Conosciamo l’identità dell’infermiera dell’ospedale di Wrexham, nel Galles: si chiama Penelope Williams e ha 42 anni. Al momento dei fatti ha negato i soccorsi all’amante, preferendo chiedere aiuto ad una collega.

Il parcheggio dell’ospedale in cui sono avvenuti i tragici fatti

Licenziata l’infermiera

Ebbene: è notizia di oggi che la donna ha perso il lavoro per non aver allertato i soccorsi mentre l’amante, che stava ricevendo un trattamento di dialisi, è morto per arresto cardiaco. La data della tragedia risale alla notte dello scorso gennaio: l’uomo si è accasciato sul retro dell’auto e ha perso conoscenza, per poi morire pochi minuti dopo per “insufficienza cardiaca e malattia renale cronica innescata da un episodio medico”, fa sapere il Times UK. Da quanto emergerebbe dall’udienza tenutasi davanti alla commissione per l’idoneità all’esercizio della professione dell’infermiera e ostetrica, la collega alla quale si era rivolta durante i fatti la esortava ad allertare i soccorsi.

“Piangeva, era angosciata, chiedeva aiuto”

Penelope ha rifiutato fino all’ultimo istante e, quando ha deciso di chiamare l’ambulanza, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare la morte del paziente, trovato seminudo sul retro dell’auto. “Piangeva, era angosciata, chiedeva aiuto mentre cercava di spiegare che qualcuno era morto”, ha raccontato la collega. Dopo i primi istanti di silenzio, la donna si è aperta con le autorità locali, confessando la relazione con il paziente in dialisi presso l’ospedale dove lei stessa lavorava. “Le azioni della signora Williams si sono discostate in modo significativo dagli standard che ci si aspetta da un’infermiera registrata e sono fondamentalmente incompatibili con la sua permanenza nell’albo”, ha stabilito il giudice, ragioni per le quali Penelope non potrà mai più esercitare la professione.

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