Secondo il Wall Street Journal l’implosione catastrofica del Titan era stata captata e comunicata immediatamente alla marina USA che ha atteso 4 giorni per renderla pubblica per un motivo ben preciso
Una storia che si tinge sempre di più mistero quella che riguarda il Titan e, ora, anche la marina degli USA che, secondo il quotidiano Wall Street Journal era pienamente al corrente dell’implosione catastrofica del sommergibile già dalla sua immersione.
Secondo le fonti pare che la “catastrofica implosione” sia stata rilevata da un particolare tipo di sonar segreto che la marina statunitense usi per rilevare sottomarini e mezzi nemici. Pre proprio che la Us Navy abbia captato immediatamente il suono d’implosione a pochi minuti dall’immersione del mini sommergibile Titan. E inoltre che sia stato rilevato proprio nei punto preciso dove solitamente vengono effettuati questi “tour” nelle profondità marine.
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Dalle informazioni in possesso del Wall Street Journal si spiega solo a metà il motivo del ritardo nella comunicazione dei segnali captati. Il ritardo, riferiscono, è stato causato “per fare ogni sforzo nel salvataggio dei passeggeri“. Non si poteva infatti essere perfettamente sicuri che quello ascoltato fosse proprio il suono di un’implosione. Quindi è stata data la priorità, anche se in piccolissime percentuali, al tentativo di salvataggio dei cinque passeggeri.
L’altra parte della questione è forse quella più allarmante. Sulle testate giornalistiche d’oltreoceano inizia a prendere peso una concreta teoria. Secondo la quale la Us Navy abbia inizialmente nascosto il rilevamento per mantenere riservate le informazioni sul sonar segreto usato principalmente per scopi militari.