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Titan, quanti rifiuti: anche Discovery Channel disse “no”. Il CEO: “Vi facciamo lo sconto”

Titan, quanti rifiuti anche Discovery Channel disse no. Il CEO Vi facciamo lo sconto, ecco di quanto

Titan, quanti rifiuti anche Discovery Channel disse no. Il CEO Vi facciamo lo sconto, la vicenda

Discovery Channel declinò all’ultimo l’esperienza del Titan; un uomo facoltoso di Las Vegas voleva prendere parte con il figlio ma ci ripensò nonostante lo sconto proposto

Tante dichiarazioni di persone facoltose e tanti rifiuti per il sottomarino Titan: tra questi, anche Discovery Channel. Per qualcuno tutto si ridurrebbe al solito vile denaro. Stockton Rush, il CEO di OceanGate Expeditions, co-fondatore, si sarebbe spinto molto oltre ed è diventato il bersaglio degli utenti social che si sono interfacciati alla vicenda del Titan, imploso la scorsa domenica 18 giugno. “Siamo ricordati per le regole che infrangiamo”, disse parafrasando il generale MacArthur nel rispondere alla domanda: “Come vorrai essere ricordato?”. Lui di regole ammise di averne infrante “alcune, attraverso la logica e l’ingegneria”. In molti hanno speso parole di commiato e dolore dopo la notizia della sua scomparsa insieme a quella degli altri quattro membri dell’equipaggio. Rush è stato descritto dagli amici come una persona rassicurante.

I rifiuti

In questi giorni vi stiamo riportando diverse dichiarazioni di uomini facoltosi, chi più e chi meno conosciuti, che hanno rifiutato o che hanno preso parte alla missione avventuriera e audace ma si sono salvati per il rotto della cuffia. Oltre alle testimonianze già riportare, è notizia di queste ultime ore anche quella di un altro grande rifiuto alla missione, quello da parte di Discovery Chanell Expedition: Unknown. Come suggerisce il nome della serie del noto canale scientifico, si tratta di un viaggio alla scoperta di ciò che non conosciamo ancora, che non mastichiamo pienamente.

Cosa meglio dell’Oceano e di vedere il relitto del Titanic? Ma la missione era troppo ardua sebbene il contenuto sarebbe sicuramente stato piuttosto forte e impattante. Davanti ai rischi, Josh Gate, il conduttore e il produttore del programma, rifiutò di filmare il viaggio verso il relitto e soprattutto di documentare il Titanic una volta raggiunto nelle profondità dell’oceano Atlantico.

“Non si era rivelata un’ottima soluzione per immergersi. Ho rinunciato ad una grande opportunità, quella di filmare il Titanic, a causa di alcuni dubbi sorti sulla sicurezza della piattaforma OceanGate. Ci vuole coraggio per fare un viaggio del genere. Ammirazione e preghiere per i passeggeri a bordo di OceanGate Tita”.

“Più sicuro di attraversare la strada”

Ma tra gli uomini facoltosi che hanno rifiutato all’ultimo, appaiono anche nomi come quello di Jay Bloom, businessman di Las Vegas che era intenzionato a vivere l’esperienza insieme al figlio Sean. Uno scenario piuttosto simile a quanto avvenuto con Shahzada Dawood e il figlio Suleman, con l’unica piccola grande differenza che all’ultimo, Bloom, come ha fatto qualcun altro, ha detto “no”. “Questa missione è meno rischiosa che attraversare la strada”, gli disse Stockton.

A rivelarlo è lo stesso uomo d’affari di Las Vegas che, nel messaggio di cordoglio condiviso sui social, ha aggiunto: “Ho espresso preoccupazioni per la sicurezza e Stockton mi ha detto: “Anche se c’è ovviamente un rischio, è molto più sicuro che volare in elicottero o che fare immersioni subacquee”. Stockton propose l’esperienza ad un prezzo scontato: invece di 250mila dollari, avrebbe pagato 200mila. Neanche così riuscì a strappargli il “sì”. Mentre le persone che escono allo scoperto aumentano, si attendono nuove dichiarazioni di altri uomini facoltosi nei prossimi giorni, probabilmente pronti a vuotare il sacco per raccontare la propria esperienza con il sottomarino Titan e tutto il contorno della vicenda.

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