Le inquietanti osservazioni del miliardario che ha rinunciato in extremis a vivere l’esperienza di far visita al relitto del Titanic a 3.810 metri di profondità: ecco le sue parole
“Troppi rischi”, ha tuonato il miliardario Chris Brown, che ha rinunciato all’ultimo di salire a bordo del sottomarino Titan qualche giorno fa. A riportare le sue parole è stato il tabloid britannico The Sun. Aveva già pagato la cospicua cifra per prendere parte all’esperienza, i sonori 250mila dollari necessari per immergersi a 3.810 metri di profondità, dove si trova il relitto del Titanic. Qualcosa poi è scattato nella testa del 61enne che ha avvertito i rischi del caso e ha scelto di dare forfait all’ultimo istante, destabilizzato dalla scarsa qualità della tecnologia e dei materiali utilizzati all’interno del sommergibile.
“Usano vecchi pali da ponteggio per la zavorra”, ha segnalato il facoltoso uomo d’affari. Inoltre, a rendere il tutto ancora più inquietante, secondo quanto ha segnalato, pare che i comandi interni sembrassero quelli per “un videogioco, come un joypad per il computer o la PlayStation”. Sistemi “basati su tipi di gioco per console o pc”. Brown è stato uno dei primi a pagare per vivere questa esperienza e l’unico a rinunciare a pochi istanti dall’inizio della stessa.
L’apprensione per l’amico Hamish, domani alle ore 11 si esaurirà l’ossigeno a bordo del Titan
Il pensiero dell’imprenditore va al collega Hamish Harding, uno dei cinque dispersi: “Sono veramente turbato per lui”. Ma allo stesso tempo, conoscendolo, sa che è un uomo rassicurante e che non perde il controllo facilmente: “Rassicurerà gli altri, starà gestendo la situazione”. Amici e colleghi, insieme avevano fatto l’iscrizione per condividere l’esperienza, pagando il salato prezzo richiesto e confrontandosi su quello a cui che sarebbero andati incontro. In tutto ciò, parallelamente, Brown portava avanti le sue ricerche e otteneva i suoi primi risultati dagli studi personali che lo hanno condotto a maturare la decisione di abbandonare la missione. “Il Titan OceanGate aveva mancato obiettivi chiave durante il test di profondità”. Alla fine ha chiesto il rimborso attraverso una email inviata a OceanGate.
Secondo i calcoli, “domani alle 11” si esaurirà completamente l’ossigeno all’interno del sommergibile e, qualora fossero ancora vivi, per i dispersi non vi sarebbe più scampo. Nel frattempo nelle ultime ore sono stati segnalati rumori simili a “colpi” in alcune zone dove sono stati inviati altri soccorritori. Notizia recente anche la testimonianza venuta a galla dell’ingegnere licenziato che parlò dei problemi di sicurezza del sommergibile Titan OceanGate.