Sono ore di apprensione per il sottomarino disperso nell’oceano Atlantico: i passeggeri stanno vivendo un incubo, raggomitolati in uno spazio misero e con una toilette di fortuna

La disavventura capitata al Titan sta tenendo banco sui notiziari di tutto il mondo in queste drammatiche ore: il countdown è agli sgoccioli, l’ossigeno all’interno del sottomarino disperso ha una durata di poco più di 24 ore; se ancora vivi, i cinque scomparsi starebbero vivendo in condizioni al limite queste concitate ore. Al momento il sommergibile è nelle profondità dell’oceano e non ha alcuna possibilità di risalire in superficie. Le ricerche continuano ininterrotte ma il tempo passa inesorabilmente e ogni ora è un macigno incalcolabile. Mentre si attendono novità in merito, attraverso i rapporti stilati sulle precedenti missioni del Titan, è stato possibile comprendere il dramma che stanno vivendo i cinque dispersi, sperando che siano ancora vivi.

Come in un film horror: le condizioni claustrofobiche vissute dai dispersi del Titan

Il sommergibile ha uno spazio limitato, entro il quale può ospitare un massimo di cinque persone, pilota compreso. Realizzato con materiali in fibra di carbonio e titanio, le dimensioni complessive del sottomarino sono di 670 cm x 280 cm x 250 cm e pesa 10.432 chilogrammi. Uno spazio da condizioni claustrofobiche, neanche fosse il peggiore dei film horror, con i passeggeri costretti a sedere a terra: non ci sono posti a sedere. I cinque a bordo del Titan possono usufruire solo di una toilette, con una semplice tendina a separarla dallo spazio comune. In tutto ciò, c’è solo una finestrella per poter guardare all’esterno del sottomarino.

Il modello del sommergibile è il Cyclops-2, secondo dei Cyclops, realizzato da OceanGate dopo il primo esemplare. Quando la compagnia ha presentato un deposito presso il tribunale degli Stati Uniti per questioni relative al Titanic, ha dichiarato apertamente che il sommergibile è in grado di immergersi a una profondità di 2,4 miglia, vale a dire poco oltre i 3.810 metri di sotto al livello del mare, dove si trova il noto relitto. Inoltre, affermava con certezza che il modello presentava una “caratteristica di sicurezza senza pari”. Per vivere questa esperienza, definita dagli esperti “unica”, i turisti sborsano ben 250mila dollari e per immergersi devono firmare un documento in cui affermano di essere consapevoli che il sommergibile non è approvato da alcun organismo di regolamentazione.

Continua a leggere su Chronist.it