I funerali dell’ex premier si sono svolti oggi, 14 giugno alle 15:00 presso il Duomo di Milano. Moltissimi i cittadini che hanno voluto porgere l’ultimo saluto al Cavaliere, tuttavia, tra la folla alcuni contestatori hanno causato kaos e tafferugli al funerale di Berlusconi. Tensione che per via dell’intervento delle forze dell’ordine non è sfociata in rissa.

La donna che ha causato Kaos al funerale di Berlusconi: “Non sono in lutto, è un pregiudicato”

Tra i tanti tifosi del Milan, di ammiratori del personaggio pubblico, politico e imprenditore, alcuni si sono recati in piazza Duomo per manifestare. Una donna, per esempio, ha organizzato una forma di protesta pacifica, presentandosi sul posto con una maglia con scritto: “Io non sono in lutto”. La donna, infatti, ha spiegato che per lei Berlusconi è un pregiudicato che non meritava funerali di Stato e lutto cittadino.

Sappiamo tutti cosa c’è stato dietro a lui e come ha fatto le sue prime fortune. È un pregiudicato. Hanno deciso per il funerale di Stato e per il lutto nazionale, non riservati a chi ha dato la vita per la legalità – e conclude – la santificazione di questi giorni è falsa, una forzatura alla realtà delle cose”.

Ovviamente le parole della donna hanno infiammato gli animi dei quasi 9000 cittadini accorsi al funerale per salutare per l’ultima volta Berlusconi e si sono verificati tafferugli. Tra i tanti, alcuni hanno chiesto rispetto per la famiglia dell’ormai ex leader di Forza Italia, altri hanno insultato la manifestante, insinuando che cercasse solo visibilità.

Su uno striscione si legge: “Vergogna di Stato”, le forze dell’ordine hanno evitato che la situazione degenerasse

Oltre alla donna, con la medesima maglietta “Io non sono in lutto”, c’era anche un uomo. In questo caso però, la situazione si è rivelata più accesa della precedente e per evitare il linciaggio è dovuta intervenire la polizia. Situazione analoga intorno alle 16:00, quando durante la celebrazione del funerale di Berlusconi un uomo ha generato kaos a causa di uno striscione polemico: “Vergogna di Stato”. Anche in questo caso le forze dell’ordine hanno evitato che la situazione sfociasse in vera e propria rissa.

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