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Ennesima follia di McGregor (VIDEO): sferra un pugno alla mascotte NBA che finisce in ospedale

Ennesima follia di McGregor (VIDEO): sferra un pugno alla mascotte NBA che finisce in ospedale, la vicenda in gara 4 delle Finals

Ennesima follia di McGregor (VIDEO): sferra un pugno alla mascotte NBA che finisce in ospedale, l'episodio

Un altro colpo di testa del fighter della UFC: Conor McGregor colpisce la mascotte NBA che finisce a terra e poi dritta al pronto soccorso

Non ci siamo proprio più: ogni volta lo danno per ritrovato, rinnovato, dicono che “finalmente è maturato”, e poi viene surclassato di fango proprio da sé stesso, continuamente, ripetutamente: Conor McGregor ne combina un’altra delle sue e invece che sottostare alla goliardia del momento, colpisce la mascotte NBA con un pugno. Ovviamente l’uomo che indossa lo scomodo indumento finisce a terra in men che non si dica. Poi Conor, non contento, simulando l’atteggiamento tipico dei fighter della UFC (di cui ne è primo rappresentante, almeno per come si autodefinisce), mentre “l’avversario immaginario” è a terra, sferra un altro duro colpo sul malcapitato.

Insomma, quello che doveva essere un tipico momento di divertimento e intrattenimento, come avviene quando uno dei coach NBA chiama timeout, si è trasformato quasi in una tragedia. La partita in questione è la gara 4 tra Miami Heat e Denver Nuggets, le seguitissime Finals di NBA. La mascotte è stata trasportata al pronto soccorso e sottoposta alle cure del caso. Fortunatamente l’uomo è stato dimesso, ma è stata necessaria la somministrazione di antidolorifici. Durante il “siparietto” organizzato – non così, evidentemente – il pubblico è rimasto attonito. Poi ha rifilato la classica bordata di fischi che Conor, ultimamente, sembri desiderare.

Personaggio o realtà?

Una cosa è certa: questa escalation di stravaganze, questi episodi di arroganza e di esaltazione, se architettati, farebbero di lui – come se ci fosse ancora bisogno di riconoscerlo – il più grande creatore di story-line fuori dall’ottagono. Praticamente sarebbe il suo ennesimo contributo a rendere la UFC quanto di più simile alla WWE, prodotto che ancora oggi vende benissimo. Tuttavia, è il momento di chiedersi – sempre se parliamo di artefatti – se è il caso di esasperare così il personaggio. Resta in piedi l’ipotesi secondo la quale, per la moltitudine, il fighter abbia ormai perso il controllo di sé e dei suoi nervi. Non ultima la denuncia di Francesco Facchinetti, vittima di un’aggressione subita proprio dal suo “ex” idolo.

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