“Open to Meraviglia” continua a far parlare di sé, dopo la polemica sulla Venere vestita e il video promozionale girato in Slovenia, a finire sotto attacco sono le esilaranti traduzioni in lingua straniera.
Il progetto di promozione del territorio voluto dalla Ministra del Turismo Daniela Santanchè, dal nome “Open to Meraviglia” sembra proprio fare acqua da tutte le parti. Dopo i duri attacchi ricevuti nei giorni scorsi per aver prodotto il video promozionale del “made in Italy” in Slovenia e aver “vestito” per l’occasione la Venere di Botticelli definita da Sgarbi: «una roba da Ferragni», a entrare nell’occhio del ciclone è ora la traduzione del sito ufficiale.
Le traduzioni sono state affidate ad “Almawave” leader nell’intelligenza artificiale
Il compito di tradurre le informazioni del sito “www.italia.it” per tutti i turisti del mondo è stato affidato dal Ministero a una società chiamata “Almawave”, considerata leader nell’intelligenza artificiale e che dovrebbe offrire: «un servizio di traduzione automatizzata di notizie e informazioni pubblicate sul portale del Ministero del Turismo con servizi professionali per garantirne la massima qualità». Tuttavia, per ragioni ignote, tra l’inglese, lo spagnolo e il tedesco, assente ingiustificata è la lingua francese che non compare nelle opzioni. Certamente una svista a cui si può rimediare, se non fosse che anche tra le lingue presenti, le traduzioni in molti casi sono, per usare un eufemismo, “rivedibili”.
Tra gli errori più gravi compiuti dall’intelligenza artificiale, c’è senza dubbio quello di aver tradotto in tedesco alcuni nomi di paesi e città italiani, come fossero nomi comuni. Ecco alcuni tra gli esempi più esilaranti: La città di Fermo, nelle marche, diventa “Stillstand” ovvero letteralmente “fermo” nel senso di “arresto”; Prato diventa “Rasen” cioè “prato verde”, inteso come terreno; Brindisi, in Puglia; viene tradotta nel senso letterale di “brindare”, ovvero “Stillstand”; Cento diventa “Hundert”, cioè “centinaio”; tra le più divertenti, Camerino, In provincia di Macerata, diventa “Gardarobe”, intendendo il guardaroba dove riporre i vestiti.
Tutto ciò potrebbe anche generare un sorriso, se non fosse che tutto il progetto “Tourism digital Hub” di cui “Open to Meraviglia” fa parte, è stato finanziato dal PNRR per la bellezza di 144 milioni di euro. Chissà se per una cifra tale, il Ministero non avrebbe potuto trovare qualche bravo traduttore in carne e ossa a cui affidare la realizzazione del sito web che dovrebbe mostrare le meraviglie nostrane a tutto il mondo.
