L’Istat, nel suo ultimo report sugli indicatori demografici, ha evidenziato che le natalità in Italia nel 2022, sono scese sotto la soglia dei 400mila, per la precisione sono stati 393mila, toccando quindi il minimo storico dall’Unità d’Italia.

Secondo l’istituto, “questa diminuzione è dovuta solo in parte alla spontanea o indotta rinuncia ad avere figli da parte delle coppie. In realtà, tra le cause pesano tanto il calo dimensionale quanto il progressivo invecchiamento della popolazione femminile nelle età convenzionalmente considerate riproduttive (dai 15 ai 49 anni)”.

Istat: fecondità più alta in Trentino, i dati

L’ultimo anno in cui si registrò un aumento fu il 2008. Da lì il calo di circa 184mila nati. L’età media in cui le donne si avvicinano al parto è rimasta la stessa del 2021: 32,4 anni.

Sia al nord che al centro si registra un calo del numero medio dei figli per donna, mentre nel centro Italia c’è un leggero aumento 1,26 contro 1,25 del 2021.

La regione con la fecondità più alta è il Trentino Alto Adige con un valore pari a 1,51 figli per donna. Le regioni a seguire, Sicilia e Campania, registrano valori molto più bassi, rispettivamente 1,35 e 1,33 me tre Molise e Basilicata sono tra le regioni che hanno una fecondità più contenuta, 1,09 ma la più regione con fecondità più bassa è la. Sardegna, 0,95 che per il terzo anno si proclama come l’unica regione con una fecondità sotto a 1.

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