Lutto nel mondo del giornalismo: ci ha lasciati Gianni Minà, morto dopo una breve malattia cardiaca, come scritto sulla sua pagina ufficiale di Facebook. Di seguito l’annuncio della scomparsa:

“Gianni Minà ci ha lasciato dopo una breve malattia cardiaca. Non è stato mai lasciato solo, ed è stato circondato dall’amore della sua famiglia e dei suoi amici più cari. Un ringraziamento speciale va al Prof. Fioranelli e allo staff della clinica Villa del Rosario che ci hanno dato la libertà di dirgli addio con serenità”.

Chi era Gianni Minà

Minà è stato un giornalista, documentarista e scrittore, ricordato per essere uno dei più apprezzati volti del piccolo schermo. Nato a Torino il 17 maggio del 1938, il giornalista cominciò la sua carriera per il quotidiano Tuttosport, edizione Nazionale con sede nel capoluogo piemontese.

L’anno seguente esordì in Rai come collaboratore inviato alle Olimpiadi di Roma. Sono bastati pochi anni per rendere il suo lavoro apprezzabile dagli spettatori che se ne sono presto innamorati. Minà è stato uno degli primi a introdurre un linguaggio più appassionato e vicino agli spettatori mentre ci raccontava i mondiali di calcio, le olimpiadi o gli incontro di boxe.

Attivo anche nel mondo del cinema, il giornalista ha intervistato attori come Robert De Niro, registi come Fellini. Tra i volti dello sport intervistati, spiccano Muhammad Ali e Maradona, due veri “top player”. Di Maradona, in realtà, divenne proprio amico. “Non parlavamo di tattiche, ma della vita”.

Aveva alcuni rimpianti, come rivelò alla testata di Fanpage.it. “Non aver intervistato Nelson Mandela in Sudafrica”. Qualche anno fa espresse alcune critiche sul giornalismo odierno, definendolo “troppo aggressivo”. Un atteggiamento che “non porta proprio a niente”. Tra i grandi attori intervistati, anche Massimo Troisi, nel 1991. Oggi ci ha lasciati a 84 anni, ma di lui resterà in eredità quello che ha dato al giornalismo, e non solo. Grazie, Minà.

Continua a leggere su Chronist.it