Le immagini che hanno commosso tutto l’intero web ci arrivano dal Minnesota, negli Stati Uniti: una mamma aquila viene ripresa dalle telecamere del Dipartimento di Stato delle risorse naturali mentre, durante la bufera di neve, continua a proteggere le sue uova.

L’aquila cava ha continuato a scaldare le sue uova grazie alle sue 7.000 penne e le piume sottostanti, anche quando la neve l’ha completamente sommersa. “La mattina seguente – riferisce Lori Naumann, portavoce del Nongame Wildlife Program nel Dipartimento delle risorse naturali del Minnesota – si è scrollata la neve di dosso e ha fatto rotolare le sue uova per assicurarsi che fossero abbastanza calde”.

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L’esemplare che protegge le uova è l’aquila di mare testabianca: grandezza, è pericolosa?

Secondo i ricercatori, in realtà la copertura della neve sarebbe un beneficio per le uova che in questo modo rimangono isolate durante l’incubazione. Ma il calore della mamma e la protezione sono aspetti fondamentali.

L’esemplare è l’aquila di mare testabianca, chiamata erroneamente aquila cava, simbolo degli Stati Uniti d’America e di alcuni corpi delle forze armate USA come la 101 Divisione aviotrasportata dell’esercito.

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Questo rapace vive fino a 30 anni e raggiunge dimensioni pari a 110 centimetri di lunghezza con un’apertura alare di quasi ben tre metri. Gli esemplari più grandi in natura sono le femmine, che arrivano a pesare anche 7 chili.

Non si tratta di un animale pericoloso. Tuttavia questi rapaci strappano il cibo durante la caccia e fanno uso del becco che ha la capacità di tagliare o strappare. Tra le “armi” in loro possesso, ci sono sicuramente gli artigli, affilati come sottili coltelli.

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